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Giornata della Memoria 2021

 

27 gennaio 2021.

È un attimo, in queste occasioni, cadere nel retorico. Mi ero ripromesso di non “commemorare” più con alcun post questa ricorrenza, proprio per evitare retoriche (che poi, con tutto quello che abbiamo scritto ultimamente non è stato così difficile), ma, chiedendo scusa, sono di nuovo qua. Sono qui a scrivere perché questa mattina, scorrendo i wall dei vari social, ho letto tante considerazioni non banali, tante riflessioni importanti, tante testimonianze e tante opinioni degne di approfondimento. Con un filo comune significativo: il pericolo per nuove follie sta crescendo terribilmente. Spero sempre che il giorno della memoria serva a ricordare per riflettere, per non ricadere in certi errori. E per questo continuiamo a commemorare (cioè ricordare tutti insieme) Ma, in effetti, scene di violenza, manifestazioni di incivile intolleranza, parole violente di istigazione all’odio pronunciate da sempre più politici, dileggio della cultura e della scienza non fanno ben sperare. L’ignoranza va combattuta, ma aiutata a essere vinta; l’arroganza crassa di chi si vanta della propria ignoranza no! Questa va combattuta e estromessa dalla società civile. Purtroppo, invece, la percezione odierna è che tutto questo sia, in fondo, tollerabile. Ha ragione chi urla più forte. Viene ascoltato chi “la spara più grossa”. “Massì… ma tanto…. ma che vuoi che sia in fondo…. sono ragazzate…. beh, si, ha esagerato un po’, però… in fondo se l’è cercata… ” e così via. Pensiamo a come noi eravamo anche solo 10/15 anni fa e iniziamo a renderci conto di come siano peggiorate le cose oggi da questo punto di vista! Non ricordo chi lo disse, e nemmeno le parole esatte. Ma il concetto si. Una nuova dittatura non verrà imposta brutalmente con la violenza, ma verrà affermata piano piano, limitando un po’ alla volta, abituando per gradi, senza rendere percepibile la cosa, alla perdita della libertà. E tutto questo avverrà, di pari passo, con l’abbruttimento lento, costante e implacabile della cultura, della sensibilità, della scienza e dell’empatia. Buon 2021.

 

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