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Scoprire un nuovo autore. Danilo Mengoni

Era fine gennaio di quest’anno, quando ricevetti, sulla casella dedicata, una mail rocambolesca di questo per noi nuovo scrittore, Danilo Mengoni, che mi proponeva alcuni suoi manoscritti: alcuni racconti brevi, quasi telegrafici, un paio di racconti più lunghi, un paio di romanzi. Subito incuriosito mi misi a leggere qua e là alcune righe e ne rimasi immediatamente impressionato. “Questo è uno che sa scrivere, e anche bene” pensai. Continuando a leggere, pur sempre in ordine sparso, perché sempre più incuriosito, mi resi conto che non solo sapeva scrivere bene, ma che quell’autore sapeva mostrare una facilità di parola e una scioltezza nel sapersi esprimere sicuramente fuori dal comune.

Continuando poi nelle letture mi resi anche conto che era pure dotato di una fantasia notevole. Ma quello che mi sorprendeva, e tutt’ora continua a sorprendermi, è come questa fantasia lui riesca sempre a metterla al servizio di quello che vuole narrare. Per capirci: non è una fantasia protagonista, libera di vagare senza una meta, così per il solo gusto di creare mondi immaginari o situazioni irreali fini a sé stesse; la fantasia di Mengoni è sempre da lui gestita come strumento per arricchire, colorare, impreziosire i concetti di fondo che vuole affrontare.

In questo modo Danilo riesce a catturare l’attenzione di chi legge con situazioni divertenti, ironiche, grottesche e ricche di contropiedi che piano piano portano poi a riflessioni più profonde su concetti anche importanti.

Resomi conto di tutto ciò è stato poi un piacere e un vero divertimento entrare in un dialogo fitto con lui per cercare di dare un ordine, un filo sequenziale a tutto questo materiale e per iniziare a concepire una possibile nuova prima pubblicazione. E ancor più bello e stimolante ragionare insieme su tanti piccoli dettagli che potessero rendere ancora più accattivante il prodotto finale.

Ne usciremo migliori è il primo risultato di questo lavoro.

Ovviamente il riferimento alla affermazione tante volte ripetuta durante le prime durissime fasi della pandemia è chiaramente voluto (e sì, c’è anche il Covid qua e là nelle narrazioni). Ma l’immagine di copertina fa anche già capire, con dissacrante ironia, come saranno disillusi i finali dei due racconti contenuti nel libro.

Si, perché questa pubblicazione è formata da due racconti lunghi, ricchi di colpi di scena e contropiedi, assai movimentati nei dialoghi tra i personaggi, divertenti in tantissimi piccoli dettagli, apparentemente casuali ma non banali, e con finali, appunto, che invece lasciano sul viso il sorriso sarcastico disilluso e la consapevolezza delle tante più o meno piccole nostre miserie quotidiane.

Può essere una piacevole e divertente lettura estiva, da ombrellone o da pennichella all’ombra di una pineta. Allo stesso modo è anche un buon libro da comodino; con il solo rischio di tirar tardi perché troppo presi dalla storia. Diverte, cattura, non annoia, coinvolge; ma non lascia nessun vuoto superficiale alla fine.

Ci sono poi alcune sorprese qua e là, magari anche un po’ inusuali per un libro di narrativa, che arricchiscono e integrano la lettura, ma questo lo si scoprirà solo leggendo.

Io mi sono divertito un sacco a pubblicarlo, l’augurio è che possa divertire tanti lettori nel leggerlo.

Il libro è ordinabile e acquistabile presso tutte le librerie fisiche e online, ma se cliccate qui fate prima.

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